17 luglio 2020 – COVID 19 Nuova normativa per gli ingressi in Italia

2020-07-17


In data 16 luglio, con Ordinanza del Ministro della Salute, sono state modificate le disposizioni circa gli ingressi in Italia: in ragione della situazione epidemiologica provocata da COVID19, il Montenegro è inserito tra i Paesi per i quali per le persone che, nei 14 giorni antecedenti, vi hanno soggiornato o vi sono transitate è in vigore il divieto di ingresso in Italia.

Rimane consentito l’ingresso ai cittadini italiani, di uno Stato UE, di un Paese parte dell’Accordo di Schengen, del Regno Unito, di Andorra, del Principato di Monaco, della Repubblica di San Marino o dello Stato della Città del Vaticano e ai loro stretti familiari, con residenza anagrafica in Italia da data anteriore al 16 luglio 2020.

Per tali persone rimane comunque l’obbligo di isolamento fiduciario di 14 giorni.

Chiunque entra in Italia da qualsiasi località estera è tenuto inoltre a consegnare al vettore o alle forze di polizia in caso di controlli una autocertificazione secondo il modello scaricabile attraverso il link che segue.

La stessa ordinanza ha anche sospeso i VOLI DIRETTI E INDIRETTI da e per i Paesi elencati ai fini del divieto di ingresso (incluso il Montenegro).

Rimane altresì consentito, unicamente per Montenegro, Bosnia Erzegovina, Kosovo, Macedonia del Nord e Serbia, all’equipaggio di mezzi di trasporto e al personale viaggiante dei mezzi di trasporto, esclusivamente per motivi di lavoro, il transito (massimo 36 ore) o la breve permanenza (massimo 120 ore).

SI RIMANDA per i dettagli esplicativi al sito ufficiale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale al seguente link:

https://www.esteri.it/mae/it/ministero/normativaonline/decreto-iorestoacasa-domande-frequenti/focus-cittadini-italiani-in-rientro-dall-estero-e-cittadini-stranieri-in-italia.html

1) dove sono disponibili le FAQ rilevanti;

2) dove è reperibile il nuovo modulo autocertificativo citato.


Fonte: Ministero degli Esteri della Repubblica Italiana e Ambasciata d’Italia a Podgorica